Lo statuto

Lo statuto dell’Associazione viene redatto nel 1984. Fra i soci fondatori: Ferruccio Guerritore, Luigi Reina, Maria e Geppino Fenizia, il compianto Ennio D’Aniello che sorresse con entusiasmo l’iniziativa, accanto ad Italo Scarsi, tenore lirico delicato, padre della Presidente.

Si citano gli articoli più significativi dello Statuto:

Articolo 1: ”E’ costituita la libera associazione culturale Martedì Letterari”

Articolo 3: “L’Associazione, costituita da liberi intellettuali, ha come finalità immediata l’animazione culturale … l’Associazione oltre che la Città sceglie come sua diretta interlocutrice la Scuola allo scopo di sensibilizzare la gioventù studiosa con l’apporto di contributi vivi dell’odierno dibattito socioculturale”.

A monte, la visione operativa della letteratura, quale momento di meditazione e di impegno sociopolitico; la letteratura esce dalle strettoie dell’Accademia e della preziosità dei salotti e si impone come momento ed occasione di riflessione critica e di rivisitazione attiva del sociale; significativa la lezione di un pioniere quale Giuseppe Petronio, che additava il messaggio “Letteratura e Società” ad un pubblico di giovani che gremivano il salone dei marmi del palazzo di città.

Si ribadisce la finalità di un impegno per una cultura libera, calata nel sociale ma affrancata dal potere, ispirata ai principi di un corretto pluralismo ideologico attraverso la verifica ed il confronto: una politica della cultura, opposta alla cultura della politica, che, anzi, si fa misura critica del potere stesso.

A confronto, il richiamo alla lezione crociana del bello negli incontri famosi su Apologetica dell’arte ed attualità di Benedetto Croce, a correzione dei limiti di un sociologismo puro che risulta riduttivo.

In questo contesto e in questa ottica si muovono gli incontri, i convegni e le iniziative che chiamano a confronto critici, italianisti, scrittori e poeti, e gli intellettuali più rappresentativi del dibattito culturale e mondiale.

Parecchi incontri con l’Autore hanno visto protagonisti grandi quali:

Domenico Rea, Sergio Campailla, Dacia Maraini, Giorgio Bassani, Carlo Bernari, Nino Palumbo, etc., vincitori di premi prestigiosi.

Nel percorso degli anni allo statuto di fondazione del 1984 sono subentrati, secondo norma, aggiornamenti successivi, per ultimo l’istituzione del Centro Giovani.